elisa

Chi è grato ama anche se stesso!

‘Forse la gratitudine è il parametro della grandezza umana’ (Adolfo L’Arco)

Il desiderio di fare un articolo sulla gratitudine in questi giorni era molto forte  ma l’esistenza di decine e decine di articoli su questo argomento mi frenava…
Così cercavo una motivazione che mi spingesse oltre e se questo articolo esiste è perché l’ho trovata:
sulla gratitudine bisogna continuare a parlarne, ogni giorno, ogni mese, ogni anno…  parliamone continuamente, perché la gratitudine è un valore spirituale che quando viene messo in pratica ha il potere di trasformare lo stato chimico del nostro corpo, le nostre emozioni, la prospettiva con cui  osserviamo i problemi e le relazioni intorno a noi… È l’antidoto al  potente veleno del lamento e del vittimismo che intossica  il nostro organismo e tutta la realtà intorno a noi.
Tante volte siamo grati per stare ‘sul pezzo’ delle norme di buona educazione che ci sono state insegnate, è meglio dire grazie, sennò facciamo brutta figura…Mmmmm, così la gratitudine funziona poco, essere grati è più che altro uno stile di vita, è una dimensione interiore che dobbiamo coltivare perché ci appartenga come il respiro che ci accompagna ogni giorno, in ogni momento, senza abbandonarci mai, fino alla fine del nostro viaggio!
I benefici scientifici della gratitudine sul ben-essere psicofisico della persona sono ormai noti.

Tra i più conosciuti, quelli riportati dal Washington Post di Robert Emmons, ricercatore dell’University of California nel campo della psicologia delle emozioni, il quale ha elencato una serie di benefici sulla mente e sul corpo causati dalla gratitudine. Nel dettaglio: praticare gratitudine abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, del 23%, riduce del 7% i sintomi di infiammazione nei pazienti con insufficienza cardiaca, combatte la depressione, diminuisce la pressione sanguigna e migliora la qualità del sonno.
Gli esperti dell’University of Birmingham scrivono: “La lista di potenziali benefici è circa infinita: meno errori di giudizio, efficaci strategie di apprendimento, più supporto verso le persone, maggiore fiducia in se stessi, migliore approccio al lavoro, rinforza la resilienza, diminuisce la sofferenza fisica, influisce positivamente su salute e longevità”.
Wow… Non è meraviglioso?

Chi di noi è intelligente da desiderare tutti questi benefici nella propria vita e quindi SCEGLIE di voler praticare la gratitudine?
Io sì, io desidero tutto questo star bene elencato prima, io scelgo di amarmi, ed è per questo che scrivo nero su bianco: CHI È GRATO AMA SE STESSO!
La gratitudine trasforma radicalmente la relazione che tu hai con te stesso.

Cosa significa?
Significa che se sei grato a Dio per la tua vita desidererai  prenderti cura  della tua salute fisica, emotiva, spirituale… e quindi inizierai  a innescare dei cambiamenti  nel tuo stile di vita e nella tua alimentazione a 360°, cioè in tutte e tre le dimensioni: corpo,anima e spirito.
I cambiamenti si innescano perché la gratitudine è una forma dell’amore e l’amore trasforma.

E quando qualcosa va storto o comunque non come te l’aspettavi?

È proprio in questo momento che dobbiamo mettere in pratica la potente arma della gratitudine, è in questo momento che dobbiamo applicare quella che io chiamo LA LEGGE CONTROINTUITIVA DELLA GRATITUDINE: cioè ringraziare anche quando le circostanze esterne sono negative e sembrano aver tradito le nostre aspettative o ringraziare quando hai seminato tanto eppure ti sembra di aver raccolto poco…
Un esempio molto pratico potrebbe essere quando cerchi di fare qualcosa e non ce la fai, quando ci provi e non succede niente o fallisci, in questi momenti possiamo ringraziare  perché ci stanno  insegnando la perseveranza, innescano il desiderio di provarci ancora perché crediamo che il nostro progetto e noi stessi abbiamo valore… Ed ecco che se agiamo così, la nostra autostima cresce!
Possiamo ringraziare perché la difficoltà aguzzerà il nostro ingegno e ci metterà nella condizione di dover cercare altre strategie stimolando così le nostre abilità interiori, possiamo ringraziare perché la difficoltà ci rende sensibili alla ricerca di Dio e alla necessità della sua presenza nella nostra vita…
Un altro esempio: essere grati di aver incontrato una persona che ci fa un torto o ci fa male rivelando inaspettatamente una parte del suo carattere che non conoscevamo.
Ahiiiiiii… entriamo in un campo minato, chiaro, so che non è facile, anzi a volte (dipende anche da torto ricevuto)è difficilissimo ma sto cercando di analizzare la gratitudine come uno ‘strumento bomba’ che ci permette di liberarci dalle zavorre delle emozioni negative per stare meglio con noi stessi e di conseguenza con gli altri.
Nel caso dell’offesa o del torto ricevuto per esempio possiamo sempre decidere di ringraziare quella circostanza perché attraverso quella persona abbiamo l’opportunità di imparare a praticare il perdono, ebbene sì: LA GRATITUDINE CI AIUTA AD APRIRE LE PORTE BLINDATE DEL PERDONO, PORTE CHE NON HANNO SERRATURE PERCHÉ LE ABBIAMO CANCELLATE CON IL PIOMBO DEL RANCORE!
A volte viviamo conflitti che si ripetono nel tempo con le persone che amiamo e potrebbero avere vita molto più breve se ringraziassimo quel conflitto perché potrebbe essere per noi lo specchio di un problema più profondo, di cui dobbiamo renderci consapevoli anche noi, al posto di dare solo la colpa all’altro.
Insomma, ringraziare ti fa guardare il problema da un’altra prospettiva, dona valore alla difficoltà, la trasforma in un’ opportunità e non in una pietra d’inciampo su cui piangersi addosso.
Non sto dicendo che è sempre immediato e facile applicare la ‘legge controintuitiva della gratitudine’ ma che la gratitudine è una scelta d’amore verso se stessi e verso gli altri.
Può essere una scelta ardua a volte, ma entrambe le scelte hanno un costo…
In che senso Elisa?
Proviamo a pensarci… cosa guadagniamo  in termini di felicità e bene-essere psicofisico in ogni area della nostra vita scegliendo di essere grati?… E cosa guadagniamo in termini di infelicità e mal-essere scegliendo la rabbia, l’insensibilità, il vittimismo, l’insoddisfazione di ciò che già possediamo nell’oggi, perché non è mai abbastanza?
Decidiamo di essere intelligenti: scegliamo per l’amore, scegliamo per la gratitudine.

Desidero allegare un link  di Massimo Recalcati, noto psicanalista e saggista italiano.
In questo video Recalcati dice che ‘’La felicità è amare quello che si ha’’ e mentre lo ascoltavo pensavo che la chiave che aziona questo ‘stato interiore’ è proprio la gratitudine:

 

ESERCIZIO:

Tre semplici domande…

1.Quante volte ti capita di ringraziare durante il giorno? Per esempio per il respiro, per il cibo, per il tuo lavoro, per i tuoi affetti…
2.Quante volte ti focalizzi durante il giorno su ciò che non hai ma che se avessi ti farebbe più felice e sarebbe la soluzione a tutti i tuoi problemi?
3.Nelle situazioni contrarie che stai vivendo, hai provato ad attuare la ‘legge contro intuitiva della gratitudine’? Cioè ringraziare per il tempo difficile che stai vivendo perché è un’opportunità che ti fortifica caratterialmente?

 

Cosa puoi fare per iniziare a migliorare? Una risposta pratica ad ogni domanda:

1.Prova ad iniziare la tua giornata ringraziando Dio per la tua vita, per il dono di un altro giorno che ti è stato dato da vivere, per le qualità e i talenti che sono dentro di te e che potrai esprimere portando beneficio nella vita degli altri e in tutto quello che farai durante la giornata… Ringrazia poi per tutto ciò che ti viene in mente e per cui hai desiderio di ringraziare.

2.Scegli di ascoltarti ogni volta che ti rendi conto di focalizzarti su ciò che non hai e che se avessi ti renderebbe più felice, così che taglierai quel pensiero e potrai sostituirlo ringraziando per quello che hai e ringraziando anche per quello che ancora non hai ma che se ti stai impegnando con tutte le tue risorse per realizzarlo, arriverà.
3.Stesso consiglio del punto 2, scegli di ascoltarti e se il disagio provoca in te lamento o rabbia chiediti cosa la difficoltà che stai vivendo potrebbe fortificare in te, e, incomincia a ringraziare per l’opportunità di miglioramento che ti si affaccia davanti.

 

Grazie di cuore di aver letto questo articolo fino in fondo,
buona continuazione del tuo viaggio!
Enjoy.
Elisa

 

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