elisa

Trova il tuo equilibrio!

Che bello trovare l’equilibrio… Solo pensarlo ti comunica ‘quiete’!
L’equilibrio è una condizione esistenziale  fondamentale per la tanto ricercata felicità! Oserei dire che la felicità è l’altro nome dell’equilibrio o il frutto di una ‘conditio sine qua non’ : non può esserci felicità se non sei in equilibrio!
Con questo articolo desidero darci 3 principi strategici per creare il nostro equilibrio, come un vaso che iniziamo a plasmare, il vaso della nostra vita: un vaso che desidera essere sempre pieno d’acqua, per dissetarsi e dissetare con generosità gli altri!

Tutti e 3 i principi hanno a che fare con una sola grande azione: il rinnovo della nostra mente, esatto proprio così, per iniziare a camminare verso un equilibrio più profondo bisogna iniziare a rinnovare la nostra mente con 3 principi essenziali per il nostro star bene!

  1. Il principio controintuitivo dell’ equilibrio:
    ‘L’equilibrio si trova perdendolo!’
    In che senso?
    L’equilibrio non è una dimensione statica ma dinamica, non immaginiamoci fermi e impalati in una posizione comoda perché lì siamo sicuri di non cadere. Stare fermi è il modo migliore per stare ‘eternamente’ male e non per star bene alla ricerca del nostro equilibrio interiore, stando fermi si creano aree di confort che ci cristallizzano dentro schemi non evolutivi… Mentre l’ equilibrio si trova camminando, cercando, cadendo e riflettendo il perché sono caduto così da non ritornare più nel mio errore e stimolare le mie risorse creative per trovare strategie d’azione e uscire dal mio problema!
    Ci facciamo depistare dal significato che la fisica ci dà: ‘l’equilibrio è lo stato di quiete di un corpo’. Questa definizione ci fa pensare che l’equilibrio sia l’assenza di problematiche o inconvenienti nella nostra vita perché lo stato di quiete idealmente ce lo immaginiamo così… Ma come ho appena detto questo è uno stato idealizzato in quanto la vita non si esprime così, la vita è ricca di incognite che ci creano preoccupazioni, fuoriprogramma da noi non pianificati, perdite, nuove sfide da affrontare, e quindi, è impossibile pensare all’ equilibrio come una condizione esistenziale in cui non accade nulla di imprevisto! Se la pensiamo così saremo destinati ad essere eterni infelici perché non è la realtà delle cose.
    Equilibrio è piuttosto l’arte interiore in cui riusciamo a collocare le difficoltà nella giusta posizione dentro di noi…la posizione che ci permette di rimanere in equilibrio appunto e non sprofondare: nel vortice dell’ansia, nella morsa dello scoraggiamento, nell’impeto della rabbia, nella tomba della depressione, nel turbinio dell’insicurezza!
    Quindi il nostro lavoro deve essere quello di fornire all’ officina della nostra interiorità tutti gli strumenti per saper affrontare la vita quando si esprime nei suoi imprevisti . Sicuramente uno di questi strumenti, lo strumento a cui a mio parere dovremmo dar più valore: è quello dell’ umiltà, cioè farsi modellare dalle difficoltà vivendole come un’opportunità di crescita… Uno degli atti d’amore più grandi che possiamo fare nei confronti di noi stessi è essere argilla morbida che si plasma come un’opera d’arte tra le mani di Dio!
    Cosa significa nella pratica? Significa che se sceglieremo di essere morbidi ascolteremo cosa le circostanze della vita vogliono comunicarci in funzione del grande obbiettivo : la nostra evoluzione!
    L’ argilla dura e secca ha un effetto impattante dentro di noi: quando la vita picchia lei si rompe!

 

  1. ‘Il ben-essere è un gioco di equilibri tra corpo, anima e spirito!’.
    In altre parole: l’equilibrio è la somma di tutte le tre parti che ci compongono, per questo è essenziale acquisire una forma mentis olistica (dal termine greco ‘olos’ che significa tutto intero).
    A volte tendiamo ad assolutizzare a seconda di cosa ci sta più a cuore o ci piace di più… per esempio: ‘se mi impegnassi di più nel mio lavoro, guadagnerei di più e così starei meglio perché sarei meno preoccupato’… E magari ti butti a capofitto per rendere di più con la certezza che il tuo futuro sarà più roseo su tutta la linea se risolverai la preoccupazione del denaro… E così, mentre ti tuffi in quest’ area non ti rendi conto che stai già creando le premesse per future malattie, tra gli orari che stai facendo sacrificando il sonno e come ti stai alimentando perché non hai tempo di pensare alla qualità del tuo cibo!
    Oppure non ci buttiamo nel lavoro perché vogliamo guadagnare di più ma perché abbiamo bisogno di dimostrare chi siamo a noi stessi, la spinta all’autorealizzazione è forte ma noi non ce lo diciamo così: ci diciamo che mettendo in azione il sogno che abbiamo nel cuore, la nostra autostima raggiungerà il giusto livello e quindi staremo meglio… E via: un altro tuffo, questo alla volta della realizzazione della nostra ‘mission’ personale. Partiamo in quarta nella progettazione di una delle più grandi bombe ad orologeria, chiamata ‘non c’ è più tempo per nessuno’, così trascureremo le relazioni e prima o poi la famiglia e gli amici accenderanno la miccia dicendoti che sei assente ed egoista.
    Poi c’è un altro tuffo, quello nel mare del salutismo… Abbiamo la certezza che se ci prenderemo cura di noi, preservando la nostra salute e migliorando il nostro aspetto estetico tutto andrà meglio perché ci sentiremo più sicuri di noi stessi, più ‘
    ‘fichi’, più carichi per affrontare il mondo… E così cercheremo di convertire chi avremo vicino al cibo integrale, all’attività fisica, a quanto cambiando il loro cibo cambierebbero la loro vita!
    Niente in contrario a tutti e tre gli esempi che ho riportato: ottimo desiderare di guadagnare di più, meraviglioso focalizzarsi sul proprio sogno (soprattutto se coincide con la propria mission), e guai a non desiderare di prendersi cura di sé con una sana alimentazione.
    Il problema incomincia quando per stare meglio ci focalizziamo solo su un aspetto della nostra alimentazione, che sia spirituale, emotiva o fisica… Dobbiamo pensare il nostro equilibrio come il frutto di un lavoro costante in tutte e tre queste aree perché questa è la struttura dell’essere umano: una struttura olistica.
    Ne deduciamo quindi che per vivere in armonia e trovare l’equilibrio dobbiamo osservare una corretta alimentazione e prendeci cura con amore di tutte e tre le aree, senza focalizzarci troppo su una a discapito delle altre!

    3. Una volta consapevole che la nostra struttura è olistica: PRIORIZZA LE AREE!
    In che senso?
    Disegna una piramide e ricordati che lo spirito è il propulsore del nostro benessere, cioè io personalmente lo pongo alla base. Dopo il propulsore (lo spirito) collochiamo l’anima che necessita di cibo primario: le relazioni, la salute, i propri sogni e la propria mission di vita, il lavoro, la sessualità. Poi il corpo, che necessita di cibo secondario, quello organico…. Mi raccomando, non secondario perché non importante ma perché potremmo mangiare benissimo  ma essere per esempio completamente insoddisfatti della nostra vita familiare, a tal punto da deprimerci e risentirne fisicamente, compromettendo la nostra intera salute!
    Ho capito Elisa ma perché definisci lo spirito il propulsore tanto da metterlo alla base?
    Perché se io definisco bene i valori che governano il mio spirito, questi governeranno anche la mia vita, perché saranno il punto di partenza per ogni decisione che prenderò per tutte le aree della mia vita, sia emotiva che fisica!
    FAI FARE ALLO SPIRITO LA PARTE DEL LEONE!

ESERCIZIO PRATICO:

1.Prenditi un tempo per ascoltarti e fare chiarezza su quali sono i punti da cui partire per migliorare il tuo ben-essere e quindi camminare verso un equilibrio più grande.
Consiglio sempre di scrivere, ci aiuta ad imprimere dentro di noi quello che dobbiamo fare.
Una volta presa carta e penna (oppure il tuo smartphone) separati alme 10 minuti in un luogo che ti concilia la concentrazione per rispondere a questa domanda:

cosa devo fare per stare meglio rispetto a queste tre aree: corpo, anima e spirito?

2.Scrivi un obbiettivo per tutte e tre da portare a compimento, poi inizia a pianificare strategicamente come realizzarli scrivendo quali dovrebbero essere le azioni che devi compiere per realizzarli, e….
INIZIA OGGI! 

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